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Il problema è il grande ?magnate?

May 9, 2009

Solo la Turchia è messa peggio!Il quadro è triste in tutto il mondo: solo il 17% della popolazione mondiale vive oggi in paesi dove esiste una stampa che viene ritenuta pienamente libera, nel resto aumentano denunce per diffamazione e intimidazioni fisiche ed extralegali da parte sia del crimine organizzato, sia di gruppi di estrema destra.

L’Sos è tanto più grave quanto il tema per la politica italiana è entrato a far parte dell’universo dell’indicibile – che in Italia, sia sa, non è ristretto: di conflitto di interessi nessuno parla più e bene ha fatto ieri il Presidente della Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi), Roberto Natale, ha denunciare il silenzio generale nel quale ”la concentrazione dei media nel nostro Paese continua ad apparire anomala a tutti gli osservatori internazionali.

Gli osservatori internazionali nemmeno sanno che la nostra situazione puo’ persino peggiorare – avverte – visto che la legge Gasparri consentira’ a Mediaset, dal gennaio 2011, di entrare nella proprieta’ di giornali quotidiani o di fondarne di nuovi: con cio’ accrescendo ulteriormente una concentrazione che gia’ all’estero sembra esorbitante.

Ed anche su questo in Italia avremmo molto da fare, anzi c’è alle porte una battaglia che deve essere combattuta fino in fondo, perché nelle prossime settimane in Parlamento si discuterà il disegno di legge Alfano – c’è il via libera del Cdm dal 13 giugno del 2008 ma il provvedimento, è stato affidato alla commissione competente di Montecitorioo ai primi di febbraio del 2009 e lì’ e’ rimasto.

Fonte:
http://www.articolo21.info/5265/editoriale/il-problema-e-il-grande-magnate.html

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Tv/ L’icona dell’hip hop Enzo Celli ospite di ‘Retroscena’

May 9, 2009

(Apcom) – Enzo Celli, icona dell’hip hop internazionale e fondatore della compagnia ‘I Botega’ sarà protagonista della puntata di domani di ‘Retroscena – I segreti del teatro’, il programma condotto da Michele Sciancalepore in onda alle 18.05 su Sat2000.

Durante la trasmissione, Enzo Celli racconterà in un’intervista le sue esperienze professionali e spiegherà come è riuscito a inventare un genere nuovo ricco di contaminazioni, tra atletica, break dance, hip hop, acrobatica, arti circensi e stili contemporanei.

E inoltre, spazio alle fase di prove di un altro lavoro ‘Sinan’, spettacolo autobiografico liberamente ispirato alla vita di un mercenario genovese che con l’ingegno riuscì a sovvertire il proprio destino.

In chiusura, una clip sul musical ‘Pippi calzelunghe’, tratto dal noto romanzo di Astrid Lindgren per la regia e coreografia di Fabrizio Angelini e con la supervisione di Gigi Proietti.

Fonte:
http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=722416

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Il sogno comunista: dalle stalle alle stelle con la Hack

March 23, 2009

Era questione di orizzonti. Lei mica è un travet di partito, è una scienziata. E dunque, finché veniva eletta in consiglio regionale in Lombardia o alla Camera con il Pdci, Margherita Hack non se la sentiva. Faceva un passo indietro e rinunciava. Tornava alla ricerca. Ora invece ha trovato la sua dimensione planetaria: l’Europa, per la quale è candidata da Pdci e Rifondazione.Sarà che sulla bandiera della Ue c’è un tripudio di astri, sarà che dopo le ultime batoste elettorali la sinistra radicale è stanca di ruminare nelle stalle extraparlamentari, fatto sta che punta sulla 86enne astrofisica antifascista, atea e barricadiera.A dispetto del nome rutelliano, Margherita sta più a sinistra della corsia di sorpasso. Nel 1940 prese un 7 in condotta per ribellione politica, nel 1971 firmò un documento per definire «torturatore» il commissario Calabresi; oggi non perde occasione per urlare «Berlusconi vergogna!» e per paventare catastrofi come «nel 2036 il meteorite Aphosis impatterà con la Terra e sarà peggio di una bomba nucleare» o «il caso Englaro è pericoloso per la democrazia». E poi sfila al Gay Pride sulle note di «Tango diverso», fa lezione in piazza contro la Gelmini, vuol levare il crocifisso dalle aule e offuscare Rai-Vaticano, dice che i pellegrini al funerale di Papa Wojtyla «facevano una scampagnata», si batte per i colibrì donati dal Perù a Trieste, insulta Napolitano per aver firmato il Lodo Alfano.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=338263

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Blitz nella base americana di Vicenza No Dal Molin: occupazione a oltranza

January 31, 2009

I centri sociali genovesi Buridda e Terra di nessuno si sono fronteggiati con i leghisti sulla costruzione della moschea ieri pomeriggio, per un’ora e mezzo circa, in via Napoli, nel quartiere del Lagaccio a Genova, dove già in mattinata era stato organizzato un sit-in della Lega Nord. I giovani si sono dati appuntamento nel primo pomeriggio per posizionarsi con un megafono di fronte al banchetto della Lega Nord, ad un paio di chilometri dal luogo dove dovrebbe sorgere la moschea: ne è nato un botta e risposta, senza incidenti.Il segretario regionale della Lega Francesco Bruzzone ha commentato: «ci sono centri sociali filomusulmani che farebbero meglio a fare altre cose. La loro protesta non ci interessa. Che cosa rappresentano? Noi siamo un partito politico. Qui c’è di mezzo la nostra società e la salvaguardia della cultura ligure. Non guardiamo ai centri sociali». La gente del quartiere, peraltro, ha già raccolto migliaia di firme contro la moschea.Gli attivisti del centro sociale Terra di nessuno, confinante con l’area che il Comune darà in concessione alla comunità islamica, considerano la moschea «un diritto previsto dalla Costituzione» ed hanno assicurato la loro presenza alla fiaccolata che la Lega ha intenzione di fare venerdì prossimo nella valletta dove potrebbe sorgere l’edificio di culto.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=325192

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Non ci sono fantasie. Solo notizie

January 31, 2009

Come ha scritto Cristiano Gatti ieri, è sicuramente vero che l’agente di Polizia giudiziaria che ha redatto il rapporto sull’Inter abbia problemi di scrittura. Ma a giudicare le reazioni che si sono avute dopo la pubblicazione della nostra esclusiva è probabile che ci siano stati anche problemi a leggere. E per questo facciamo allora un riassunto delle puntate precedenti.

In pratica: il nostro Luca Fazzo scova un rapporto chiesto da un Pm riguardante l’ultimo campionato di serie A, un documento scritto in «poliziesco» su ordine del giudice Civardi che analizza la seconda parte del campionato, anzi il «cosiddetto Girone di ritorno» (volevate depistarli, eh?) dell’Inter di Mancini. Per chi avesse potuto avere dubbi al riguardo, abbiamo appositamente pubblicato il frontespizio del rapporto con la dicitura «Procura della Repubblica» presso il Tribunale Ordinario di Milano, con tanto di oggetto: «annotazione di P. G.». Essendoci – grazie al lavoro di Fazzo – imbattuti in una notizia di evidente rilievo, non abbiamo fatto altro che pubblicarla, come si fa di solito in questi casi essendo giornalisti. E quindi, ecco l’articolo del collega che spiega la genesi del rapporto e della notizia, ecco il documento in versione praticamente integrale ed ecco soprattutto il commento di Cristiano Gatti con il quale il Giornale prende posizione: trattasi – si prega di leggere bene – di giustizia da Bar Sport.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=325009

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«Fantasia», la grandezza di una nave e i servizi di uno yacht

November 12, 2008

I numeri appartengono a un gigante dei mari, il servizio esclusivo e gli ambienti di design sono lo scenario di un sogno viaggiante. Così si presenta MSC Fantasia, la nuova ammiraglia della flotta MSC Crociere che sarà inaugurata il prossimo 18 dicembre a Napoli. Lunga sei volte la Torre di Pisa, nove metri più della Tour Eiffel e alta come un grattacielo di 23 piani, è una vera città viaggiante con una stazza di 133.500 tonnellate che può ospitare 3.959 passeggeri. Numeri che la rendono la nave più grande mai commissionata da un armatore europeo. Con una grande cura per il confort: l’ottanta per cento delle 1.637 cabine sono esterne con una superficie compresa tra i 18 e i 65 mq. E c’è un plus esclusivo: MSC Fantasia è la prima nave a proporre un’area VIP di 5000 mq chiamata MSC Yacht Club, realizzata con materiali e atmosfere da yacht superlusso che spaziano dagli arredi in wengè, ai bagni in marmo ai gradini in cristallo. Un vero e proprio yacht nella nave con 99 suite spaziose fino a 65 mq, un team di maggiordomi dedicati, servizio in camera 24 ore su 24, facility personalizzate, accesso diretto alla SPA, 2 sale esclusive per i trattamenti, bar, lounge, piscina, idromassaggi aree relax con vista panoramica. I croceristi che non alloggiano nello Yacht Club possono comunque disporre di servizi di alto livello come l’Aurea Spa: 1.615 mq interamente dedicati al benessere dove si possono provare massaggi balinesi eseguiti da personale proveniente direttamente dall’isola.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=305495

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Il Giornale

November 12, 2008

SOCIETÀ EUROPEA DI EDIZIONI SPA20123 MilanoVia G. Negri 4 – Tel. 02/85661 Telefax 02/72023859-72023880 00193 RomaVia Terenzio 35Tel. 06/69003.1 – Cronaca Fax 06/6787844 Interni Fax 06/6786826 16129 Genova V.le Brigata Bisagno 2TEL. 010/5768911 – FAX 010/542681E-MAILsegreteria@ilgiornale.itDirettore responsabileMARIO GIORDANOVice DirettoriMICHELE BRAMBILLAMASSIMO DE MANZONINICOLA FORCIGNANÒNICOLA PORROCapo Redattore CentraleMARIO CELICapo Redazione RomanaSALVATORE TRAMONTANOResponsabile graficoMAURO BROLISCONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONEPresidente GIAN GALEAZZO BIAZZI VERGANI Amministratore DelegatoANDREA FAVARIConsiglieri ALESSIA BERLUSCONILUNA BERLUSCONIPAOLO BERLUSCONI ROBERTO BRIGLIAFEDELE CONFALONIERI MAURIZIO COSTAMAURO CRIPPAATTILIO MATTUSIALESSANDRO MUNARI GIOVANNI PUERARIFRANCO RIVAANGELO SAJEVACONCESSIONARIE DI PUBBLICITÀ: MONDADORI PUBBLICITÀ S.P.A. 20090 SEGRATE \, TEL. 02/75421 – FAX 02/75422574 – COMMERCIALE NAZIONALE ARCUS PUBBLICITÀ S.R.L. : FINANZIARIA, LEGALE, SENTENZE, ASTE ED APPALTI, GARE E CONCORSI, RICERCHE/OFFERTE DI PERSONALE, IMMOBILIARE, NECROLOGIE \, ANNUNCI ECONOMICI – COMMERCIALE PER LE PAGINE LOCALI DELLE EDIZIONI LOMBARDIA, LIGURIA E LAZIO. Milano: SPORTELLO VIA G. NEGRI 4, TEL. 02/72181. Genova: SPORTELLO V.LE BRIGATA BISAGNO 2, TEL. 010/5531312. Roma: VIA TERENZIO 35, TEL. 06/6920911. PER ABBONAMENTI E ARRETRATI: TEL. 02/85.66.457; FAX 02/80.13.86; e-mail arretrati@ilgiornale.it. NECROLOGIE: TEL. 02/85.66.280 DALLE 17.30 ALLE 20.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=305466

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«Ci sfratta? Il Comune pagherà»

November 12, 2008

Caro Comune, ora ti tocca pagare. Ha preso carta e penna in mano il direttore dell’Osservatorio Meteo Duomo (Omd) della Galleria e ha scritto agli uffici di Palazzo Marino con cui ha collaborato per vent’anni. «Gli abbiamo sempre fornito i nostri servizi gratuitamente – spiega il professor Sergio Borghi – ma ora che ci sfrattano inizieremo a farli pagare».Un passo indietro. Era il 1983 quando venne costituita l’Omd, un’associazione senza fini di lucro con l’obiettivo di dare continuità alle osservazioni meteorologiche nel centro storico di Milano, iniziate nel 1973 presso l’Osservatorio Astronomico di Brera. «Dal 1972 la direzione di Brera aveva stabilito che non era più compito degli astronomi occuparsi di meteorologia – ricorda Borghi – per cui le osservazioni continuarono da quell’anno ad opera di personale volontario che per darsi una veste giuridica diede vita all’associazione». È una storia di sfratti quella dell’Osservatorio: il primo nel 1987, il secondo ora, a vent’anni di distanza. Il primo, li portò a trasferirsi nell’ufficio di piazza Duomo 21, «grazie alla disponibilità dell’allora sindaco Paolo Pillitteri», il secondo, li sta costringendo ad abbandonare quella sede strategica. «C’è una situazione debitoria all’origine della controversia – spiega l’assessore alla Casa Gianni Verga – è tutto in mano all’avvocatura». Chi andrà ad occupare l’attico al civico 21? «Questo non lo so proprio, certo è che la scelta rientrerà nel programma più generale per dare una nuova vita alla Galleria».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=305486

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Conti della Borsa in rosso? Provate a rifugiarvi nel vino…

November 12, 2008

Milano La Borsa crolla e la bolla immobiliare
scoppia? Tranquilli. Nessun
problema, puntate sul rosso.
Mica nel senso della roulette, ma
del vino. Investite in bottiglie, male
che vada, consiglia sull’Observer
un mago della finanza, potrete sempre
tirare loro il collo e brindare alla
crisi. Con delle belle sorsate di
«oro liquido», mandate giù alla faccia
degli speculatori. E, ulteriore
vantaggio, nessuno potrà mai rimproverarvi
dicendo che i vostri investimenti
sono diventati solo carta
straccia.

Può sembrare unfrizzo,
ma così non è. In tempi di crisi, assicurano
serissime ricerche, il vino
diventa un bene rifugio, quello che
una volta erano l’oro o il mattone.
Un vero e proprio «paracadute» per
mettere al sicuro i risparmi quando
perfino il petrolio precipita. E l’«oro nero» dei nostri giorni riposa
tranquillo dentro botti e barrique
di rovere.
A certificarlo Gabriele Barbaresco
(«nessuna parentela, nessun conflitto
di interessi») che in occasione
dell’annuncio dello «sbarco» del
Masseto della Tenuta Ornellaia alla
Place de Bordeaux, il mercato dei
vini della città francese, presenta
una relazione di Ricerche&Studi di
Mediobanca.

La flessione internazionale
dei mercati, spiega, ha intaccato le quotazioni dei
vini di qualità
inferiore, mentre si impenna la
fascia alta. L’indice Liv-ex, che racchiude le
cento etichette più prestigiose al mondo,
è salito fra il gennaio 2001 e il 2008 con un tasso medio
annuo del 12,9 per cento, mentre
l’oro è cresciuto del 13 e l’indice degli
immobili Usa del 4,8, limitando
le perdite anche negli ultimi mesi
di crollo.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=305568

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Dietro la protesta anti Gelmini un vuoto di idee

November 10, 2008

Si chiacchiera. La turbolenza degli studenti rischia di essere solo un’occasione perduta. Ti aspetti che le luci sull’università servano a mettere a nudo la cancrena di un sistema vecchio, medievale, specchio di una società paludosa. Era l’unica cosa buona di questi giorni d’autunno. E invece nulla. La protesta è una festa e l’alibi per l’opposizione per dire: siamo ancora vivi.
A Castel Volturno, terra di Gomorra e kalashnikov, si riuniscono gli stati generali della scuola del Sud. Ci sono 1600 persone, studenti, professori, sindaci e politici. Ci sono Miriam Makeba ed Edoardo Bennato, che cantano l’orgoglio di chi non sta con gli assassini. È vero, le scuole del Casertano sono l’ultimo presidio contro la camorra. Ma tutto questo non basta. Non risolve il problema. C’è qualcosa di non chiarito nella rivolta degli studenti. La loro strategia politica, fino ad ora, è reazionaria. Stanno lì e dicono: non si tocca nulla. Non attaccano la Gelmini perché è stata troppo timida nella riforma, ma perché ha osato mettere le mani in un micromondo in agonia.
È questo che davvero non si capisce. Non c’è una «controriforma», un’alternativa. Non c’è dialogo. La Gelmini ha detto: facciamo la riforma dell’università. La risposta è lo sciopero del 14 novembre. È come giocare a testa bassa. Nessuno che abbia voglia di alzare la testa e guardare l’orizzonte.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=305070