
Il sogno comunista: dalle stalle alle stelle con la Hack
March 23, 2009Era questione di orizzonti. Lei mica è un travet di partito, è una scienziata. E dunque, finché veniva eletta in consiglio regionale in Lombardia o alla Camera con il Pdci, Margherita Hack non se la sentiva. Faceva un passo indietro e rinunciava. Tornava alla ricerca. Ora invece ha trovato la sua dimensione planetaria: l’Europa, per la quale è candidata da Pdci e Rifondazione.Sarà che sulla bandiera della Ue c’è un tripudio di astri, sarà che dopo le ultime batoste elettorali la sinistra radicale è stanca di ruminare nelle stalle extraparlamentari, fatto sta che punta sulla 86enne astrofisica antifascista, atea e barricadiera.A dispetto del nome rutelliano, Margherita sta più a sinistra della corsia di sorpasso. Nel 1940 prese un 7 in condotta per ribellione politica, nel 1971 firmò un documento per definire «torturatore» il commissario Calabresi; oggi non perde occasione per urlare «Berlusconi vergogna!» e per paventare catastrofi come «nel 2036 il meteorite Aphosis impatterà con la Terra e sarà peggio di una bomba nucleare» o «il caso Englaro è pericoloso per la democrazia». E poi sfila al Gay Pride sulle note di «Tango diverso», fa lezione in piazza contro la Gelmini, vuol levare il crocifisso dalle aule e offuscare Rai-Vaticano, dice che i pellegrini al funerale di Papa Wojtyla «facevano una scampagnata», si batte per i colibrì donati dal Perù a Trieste, insulta Napolitano per aver firmato il Lodo Alfano.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=338263