Valentina nasce in automobile. Non è un eufemismo. E’ la verità. L’antieroina in bianco e nero del fumetto italiano, frutto della fantasia (prodigiosa) e della matita (magica) del milanesissimo di origini venete Guido Crepax, appare per la prima volta – e non da protagonista – nelle tavole del racconto «La curva di Lesmo», noir ambientato nel mondo delle corse, pubblicato nel 1965 sulla rivista Linus.La ragione c’è. Crepax aveva mille interessi, come succede ai soggetti geniali. Ma ce n’era uno formidabile: l’automobilismo sportivo. Del resto, la sua carriera di disegnatore o, meglio, di «inventore» d’arte grafica, nasce con una partenza lanciata, alla fine degli anni ’50, quando alcune tavole automobilistiche disegnate sui banchi dell’università finiscono sul desk dei dirigenti Shell, e comincia una collaborazione che durerà nel tempo. A cinque anni dalla scomparsa del «papà» della fotografa più sexy e intrigante nell’universo comics, si inaugura oggi, alla Triennale Bovisa di via Lambruschini 31 (ore 19), la mostra «Guido Crepax – Valentina, la forma del tempo», fino al 28 gennaio 2009, a cura di Caterina Crepax , figlia dell’autore, e di Massimo Gallerani. Ma l’ideatore della rassegna è l’altro figlio, Antonio: a lui spetta il compito di spiegarci come è nato il progetto.«La mostra è stata voluta fortemente dalla nostra famiglia. Direi anzi che la sua originalità sta proprio qui: per la prima volta non si limita ad esporre gli originali, ma analizza dal di dentro il lavoro trentennale dell’autore.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291900
