Posts Tagged ‘nel’

h1

Conti della Borsa in rosso? Provate a rifugiarvi nel vino…

November 12, 2008

Milano La Borsa crolla e la bolla immobiliare
scoppia? Tranquilli. Nessun
problema, puntate sul rosso.
Mica nel senso della roulette, ma
del vino. Investite in bottiglie, male
che vada, consiglia sull’Observer
un mago della finanza, potrete sempre
tirare loro il collo e brindare alla
crisi. Con delle belle sorsate di
«oro liquido», mandate giù alla faccia
degli speculatori. E, ulteriore
vantaggio, nessuno potrà mai rimproverarvi
dicendo che i vostri investimenti
sono diventati solo carta
straccia.

Può sembrare unfrizzo,
ma così non è. In tempi di crisi, assicurano
serissime ricerche, il vino
diventa un bene rifugio, quello che
una volta erano l’oro o il mattone.
Un vero e proprio «paracadute» per
mettere al sicuro i risparmi quando
perfino il petrolio precipita. E l’«oro nero» dei nostri giorni riposa
tranquillo dentro botti e barrique
di rovere.
A certificarlo Gabriele Barbaresco
(«nessuna parentela, nessun conflitto
di interessi») che in occasione
dell’annuncio dello «sbarco» del
Masseto della Tenuta Ornellaia alla
Place de Bordeaux, il mercato dei
vini della città francese, presenta
una relazione di Ricerche&Studi di
Mediobanca.

La flessione internazionale
dei mercati, spiega, ha intaccato le quotazioni dei
vini di qualità
inferiore, mentre si impenna la
fascia alta. L’indice Liv-ex, che racchiude le
cento etichette più prestigiose al mondo,
è salito fra il gennaio 2001 e il 2008 con un tasso medio
annuo del 12,9 per cento, mentre
l’oro è cresciuto del 13 e l’indice degli
immobili Usa del 4,8, limitando
le perdite anche negli ultimi mesi
di crollo.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=305568

h1

E nel campo rom spunta la villetta di legno

July 29, 2008

da RomaUna casetta in legno, 70 metri quadri. Tante polemiche, proteste dei cittadini e una situazione che il sindaco di Roma Gianni Alemanno definisce «paradossale». La casa in legno per i rom nel campo nomadi Casilino 900 è stata inaugurata ieri, dopo molte tensioni. Un’inaugurazione che «non era stata concordata con nessuno ed è stata subita dai cittadini come una provocazione – spiega il primo cittadino della capitale -. Controlleremo le carte e se mancano le autorizzazioni la rimuoveremo immediatamente». La casa in legno, un progetto delle quattro etnie nomadi che vivono nel campo, è concepita come un modulo abitativo alternativo ai container.Dopo un incontro in prefettura con gli abitanti, il sindaco ha spiegato che «non ci sono carte» che autorizzano la costruzione. «Io non ho mai aderito all’inaugurazione. Può anche essere un’ottima iniziativa ma quello non è il luogo più adatto per ospitarla». Di tutt’altro parere Francesco Careri, coordinatore dei progettisti dell’università Roma 3, che hanno realizzato la «Casa di tutti»: «Siamo nella legalità, abbiamo ricevuto notifica dai vigili urbani per quanto riguarda la documentazione che dovrà essere integrata».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=279375