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«Fantasia», la grandezza di una nave e i servizi di uno yacht

November 12, 2008

I numeri appartengono a un gigante dei mari, il servizio esclusivo e gli ambienti di design sono lo scenario di un sogno viaggiante. Così si presenta MSC Fantasia, la nuova ammiraglia della flotta MSC Crociere che sarà inaugurata il prossimo 18 dicembre a Napoli. Lunga sei volte la Torre di Pisa, nove metri più della Tour Eiffel e alta come un grattacielo di 23 piani, è una vera città viaggiante con una stazza di 133.500 tonnellate che può ospitare 3.959 passeggeri. Numeri che la rendono la nave più grande mai commissionata da un armatore europeo. Con una grande cura per il confort: l’ottanta per cento delle 1.637 cabine sono esterne con una superficie compresa tra i 18 e i 65 mq. E c’è un plus esclusivo: MSC Fantasia è la prima nave a proporre un’area VIP di 5000 mq chiamata MSC Yacht Club, realizzata con materiali e atmosfere da yacht superlusso che spaziano dagli arredi in wengè, ai bagni in marmo ai gradini in cristallo. Un vero e proprio yacht nella nave con 99 suite spaziose fino a 65 mq, un team di maggiordomi dedicati, servizio in camera 24 ore su 24, facility personalizzate, accesso diretto alla SPA, 2 sale esclusive per i trattamenti, bar, lounge, piscina, idromassaggi aree relax con vista panoramica. I croceristi che non alloggiano nello Yacht Club possono comunque disporre di servizi di alto livello come l’Aurea Spa: 1.615 mq interamente dedicati al benessere dove si possono provare massaggi balinesi eseguiti da personale proveniente direttamente dall’isola.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=305495

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Quei protagonisti al di là dei numeri uno

August 23, 2008

«O protagonisti o nessuno». Alla fine delle Olimpiadi il titolo del Meeting di Rimini, che apre i battenti domani, potrebbe essere immediatamente inteso secondo la mentalità dominante: chi non è il primo non conta. Scorrendo attentamente il programma del Meeting ci si accorge invece che il modello proposto è agli antipodi. Infatti gente «comune», eppure eccezionale, come Marguerite Barankitse (Premio internazionale Onu per i rifugiati), Rose Busingye (impegnata con le donne malate di Aids in Uganda), Cleuza e Marcos Zerbini (alla guida di un grande movimento sociale di ex favelados a San Paolo del Brasile), Salih Osman (Premio Sacharov 2007 per il suo impegno tra e per i rifugiati del Darfur), i carcerati protagonisti della mostra «Libertà va cercando, ch’è sì cara. Vigilando redimere», mostrano che si può vivere da protagonisti, cioè coscienti di chi si è, soddisfatti e rispettosi delle proprie esigenze profonde, e vincere anche in situazioni proibitive e senza chiamarsi Phelps. Al Meeting si vuole verificare questa evidenza nei tre grandi ambiti in cui l’uomo di oggi incontra le maggiori sfide. La pace: di fronte a una situazione internazionale in cui, ad onta dello spirito olimpico, rinascono continuamente venti di guerra, violenze contro l’uomo e egoismi nazionalistici, il Meeting rilancerà il suo appello per l’amicizia tra i popoli, chiamando a discutere protagonisti nello scenario internazionale, quali il segretario della Lega araba Amre Moussa, il presidente dell’Unione europea Barroso, l’ambasciatrice Usa in Vaticano Mary Ann Glendon, il segretario di Stato vaticano monsignor Mamberti, il cardinal Tauran.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=285016